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giovedì 25 settembre 2008

La presentazione di Adobe CS4

Martedi ho partecipato in qualità di blogger alla presentazione della Creative Suite 4 di Adobe, raccogliendo l’invito di Burson-Marsteller, che ringrazio per il coinvolgimento e per l’ottima organizzazione.


All’organizzazione va riconosciuta la disponibilità ad approfondire le novità introdotte con la nuova versione, nonostante il tempo a disposizione fosse limitato.
D'altronde presentare una suite così ricca necessariamente richiede un grosso sforzo per condensare le caratteristiche principali, demandando gli approfondimenti alla ricca documentazione e al software rilasciati.

Probabilmente mi ci vorrà qualche giorno per farmi un’idea più precisa dei singoli prodotti: la prima impressione comunque è che Adobe abbia fatto un grosso sforzo per integrare maggiormente tra di loro i singoli prodotti che compongono la suite.
Inoltre è stata notevolmente migliorata l’usabilità dei singoli, con un occhio di riguardo verso gli sviluppatori, che ora vengono sgravati da parecchie incombenze, a tutto vantaggio della semplicità d’uso e dei tempi richiesti per lo sviluppo.

Con le precedenti versioni di Creative Suite i vari prodotti avevano interfacce diverse, mentre ora sono state uniformate.
All’interno di ognuna è stata preconfigurata un’interfaccia per ogni tipologia di utilizzatore (es. designer piuttosto che sviluppatore), eventualmente personalizzabile.
In questo modo risulta più agevole saltare da un prodotto all’altro anche se non si è esperti dello stesso.
Un’altra cosa su cui è stata posta l’enfasi è il fatto che ora nelle animazioni in Flash ogni elemento viene visto come un oggetto a sé stante, modificabile anche in un secondo tempo senza dover rifare tutta l’animazione ex-novo.

Altre cose che sono state illustrate in questa occasione sono il miglioramento del workflow degli oggetti, la gestione nativa degli oggetti in formato standard H.264, gli effetti di transizione applicabili direttamente agli oggetti, lo strumento Bones per la simulazione dei movimenti simile alle articolazioni delle ossa (ad es. il movimento di una gru), l’integrazione con supporti tipo i dispositivi mobili e altre cose che tratterò più approfonditamente in un prossimo post, dopo aver fatto un po’ di test.

Nel frattempo vi rimando al link ufficiale.

martedì 9 settembre 2008

Oosah archivia e condivide 1 Tb di dati

Volete condividere fino a 1 Terabyte di video, immagini e slide?


Volete un unico spazio accessibile via web per tutti i vostri contenuti multimediali, senza sparpagliarli per diversi spazi web gratuiti o piattaforme di condivisione?

Volete organizzarli a vostro piacimento, riprodurli o condividerli?

Volete usare questo servizio da qualsiasi postazione Internet, senza installare nessun software?

Volete accedere anche da iPhone?

Allora provate a dare un'occhiata a Oosah: è una piattaforma, del tutto gratuita, che consente di fare tutto questo.

I contenuti si possono caricare dal nostro computer oppure importare da YouTube, Flickr, Picasa e Facebook.
Personalmente sono dell'idea di non duplicare i contenuti su varie piattaforme, più che altro per un discorso etico (lo spazio web non è infinito), quindi il mio consiglio è quello di cancellare i doppioni dopo avere effettuato la copia.
E' possibile anche fare il percorso inverso, cioé pubblicare su altre piattaforme (anche su MySpace) un widget di Oosah con i contenuti selezionati.

Va però detto che sui social network sarà molto più facile essere raggiunti sia dai nostri contatti che dagli altri visitatori.

Come nota doIente ho ravvisato che i video, così come in Youtube, presentano il logo Oosah in alto a sinistra, che è un po' fastidioso, soprattutto se vogliamo conservare i nostri video così come erano in origine.

Una volta pubblicati i contenuti, possiamo organizzarli in gallerie e playlist oppure etichettarli e commentarli.
I formati supportati, sia per le immagini che per i video, sono tantissimi.
Possiamo anche condividerli mandando una notifica via email al destinatario (come in Pando, per intenderci) oppure via SMS, quindi in assoluta sicurezza.
Per il resto è completamente diverso da Pando, applicazione pensata per lo scambio (via peer-to-peer, i contenuti non possono essere organizzati e dopo alcuni giorni vengono rimossi) e il podcasting.

mercoledì 3 settembre 2008

Come funziona il browser Google Chrome

Da qualche ora ho scaricato, installato e testato installato Google Chrome, il browser rilasciato a sorpresa da Google.

Questo rilascio avviene con un tempismo disarmante, a soli 2 giorni dal rilascio del concorrente Internet Explorer 8 beta 2, che ha sollevato non poche critiche.

C’è proprio bisogno dell’ennesimo browser?
Perché dovremmo utilizzare proprio questo invece del nostro preferito?
Cos’ha di meglio rispetto ai vari Internet Explorer, Mozilla Firefox, Apple Safari e Opera, tanto per citare i più famosi?

Anzitutto occorre dire che questo browser è più affine ad una web application che ad un comune software installato sul pc o sul Mac.

Andando più in dettaglio, ho scelto di scomporre gli aspetti principali di questa applicazione.

MOTORE
Al suo interno battono 2 cuori, presi rispettivamente da Apple WebKit (il motore di Safari) e da Mozilla Firefox: non a caso viene rilasciato sotto una licenza Open Source, un po’ perché sarebbe stato un danno di immagine sfruttare a fini commerciali un software sviluppato in parte dalla comunità e un po’ perché la fornitura di servizi gratuiti fa parte della cultura di Google.

NAVIGAZIONE
Anche in Chrome la navigazione avviene a schede, ma con la differenza che ogni scheda è un’applicazione a sé e può essere eseguita o terminata separatamente dalle altre, utilizzando meno memoria e dando visibilità sul consumo effettivo di risorse da parte della singola scheda.

In questo modo se la navigazione dovesse risultare particolarmente lenta, sarà sufficiente chiudere le schede che richiedono più risorse di sistema; volendo, le schede si possono addirittura trascinare all’esterno della finestra per essere eseguite separatamente.

Tutto questo avviene grazie ad una macchina virtuale particolarmente evoluta e interamente scritta in Java, che inoltre conferisce a Chrome una velocità di esecuzione impensabile per qualsiasi altro browser.
Infatti, a differenza di altri browser, Chrome mentre elabora una richiesta è in grado di accettarne altre in parallelo (se non vado errato, dovrebbe essere basato sulla tecnologia AJAX, cioé Asynchronous JavaScript).

SICUREZZA
Sul fronte sicurezza viene in aiuto al browser la ricchissima black list che Google ha stilato sulla base dei dati rilevati dalle navigazioni, anticipando l’accesso a siti potenzialmente dannosi (ma se uno ci volesse andare intenzionalmente?) e previene la scrittura sul proprio hard disk di files di dubbia provenienza.

Inoltre eventuali plugin contenuti in una pagina web vengono eseguiti separatamente dal resto della pagina, così da “incapsulare” i dati sensibili e proteggerli dalla visione di occhi indiscreti.

FUNZIONALITA’
  1. Casella di ricerca multifunzione, che funziona come la barra di ricerca e il motore di Google contemporaneamente, suggerendo i parametri per una ricerca efficiente
  2. Elenco siti più visitati
  3. Task manager per monitorare le risorse e le applicazioni in esecuzione
  4. Modalità di navigazione “in incognito”, analoga a quella appena introdotta da IE8 beta 2 e criticatissima.
  5. Le pop-up vengono minimizzate in basso e aperte solo dietro nostra esplicita richiesta: un’altra spallata al display advertising che già era in declino.
CONSIDERAZIONI FINALI
L’interfaccia è molto minimale, in compenso risulta particolarmente leggera; personalmente trovo molto stancante per la vista lo sfondo bianco, tant’è che in Firefox utilizzo un tema con sfondo nero.

L’idea di realizzare un browser come una web application mi porta alla mente soluzioni come Silverlight di Microsoft e soprattutto Adobe Air: in entrambi i casi abbiamo un run-time che viene eseguito in locale, mentre il resto dell’elaborazione viene eseguito in remoto sul sito web che fornisce il servizio.

Durante la navigazione mi sono imbattuto in alcuni siti non visualizzati correttamente in quanto ottimizzati per Internet Explorer.
In Firefox ho risolto questo problema grazie all'estensione IE Tab.

Purtroppo al momento non è possibile arricchire Google Chrome con estensioni di terze parti (non è prevista nemmeno la toolbar di Google): l’unica è Google Gears, che consente di accedere ai dati delle applicazioni anche quando non siamo connessi ad Internet. In questo caso i dati verranno immagazzinati in locale e, una volta riconnessi al web, si sincronizzeranno
automaticamente con il database remoto.
Questa soluzione può avere impatto anche sulle tecniche di sviluppo delle pagine web e sui futuri standard.

Spero di essere stato chiaro nella mia esposizione: in ogni caso potete sempre guardarvi questa simpatica presentazione fatta in stile cartoon da Google.

Una nota curiosa: come è noto, Google è la principale fonte di sostentamento della Mozilla Foundation (ogni ricerca su Google effettuata da Firefox porta una commissione nelle casse di Mozilla), ma ora Google Chrome si presenta come uno dei suoi principali concorrenti .

C’è però un pensiero che mi corre per la testa: in futuro non troppo remoto che bisogno ci sarà di avere un sistema operativo potentissimo e avidissimo di risorse sul proprio pc?

Con un sistema operativo Open Source leggero, magari una distribuzione di Linux tipo Ubuntu, ed il resto basato essenzialmente su web applications e continui sincronismi tra online e offline non si risolverebbero molti problemi?
I costi delle licenze, della manutenzione sui software, dei fermi macchina causa installazioni problematiche, delle risorse umane impiegate e vari altri aspetti si limerebbero considerevolmente.

Secondo me Google ci sta già pensando.

domenica 31 agosto 2008

A Internet Explorer 8 non piace la pubblicita'

E' stata rilasciata la Beta 2 di Internet Explorer 8, scaricabile qui, ben 6 mesi scarsi dopo il rilascio della Beta 1.
Il piano di rilascio è in netto ritardo rispetto al progetto Mozilla Firefox, che il 18 giugno ha rilasciato la versione 3 (scaricato 8 milioni di volte nelle prime 24 ore, un record!) e sta già pensando alla versione 3.1 che dovrebbe incrementare del 40% le già ottime performances.

Questa versione di Internet Explorer, che viene incontro alle esigenze degli utilizzatori, ha però ricevuto parecchie critiche, sia da parte di chi guadagna col display advertising sia da parte di chi raccoglie i dati per profilare i navigatori, come vedremo poi in dettaglio.

Una prima piccola novità di IE8 Beta 2, rispetto alla Beta 1 (le cui caratteristiche sono elencate qui) è l’introduzione dei suggerimenti online durante la digitazione di una stringa di ricerca nella barra degli indirizzi, così come disponibile già da tempo in Mozilla Firefox tramite apposite estensioni.


La seconda novità è l'InPrivate Browsing.
E’ una funzione che consente di non lasciare tracce della navigazione web su un client: è il tipico caso di utilizzo di una postazione condivisa, sia in ambito domestico che altrove.
I dati che con questa modalità attiva non vengono memorizzati sono la cronologia, i file temporanei Internet, i cookie, moduli, nomi utente e password.
In realtà Microsoft non ha fatto altro che rendere disponibile l’attivazione “preventiva” di una funzionalità già esistente sotto la voce di menu “Strumenti > Elimina dati personali”.
Anche se può sembrare strano, soprattutto per chi gli strumenti web li sa usare bene, posso garantire per esperienza personale che ci sono ancora tantissime persone che ignorano questa funzione.


La terza, importante, novità è l'InPrivate Blocking.
E’ una funzione che disattiva il monitoraggio online della nostra navigazione tramite codici particolari inclusi spesso nelle pagine web.
Questi codici, generalmente legati ad oggetti quali immagini e annunci pubblicitari, non sono maligni ma servono per rilevare i comportamenti delle navigazioni a fini commerciali per conto di terze parti.
Leggendo le note diffuse da Microsoft a riguardo, vedo che il blocco si attiva nel momento in cui, in base alla nostra navigazione, un contenuto supera una determinata soglia di esposizione.
Possiamo però esplicitamente consentire o bloccare dei contenuti indipendentemente dal meccanismo di rilevazione automatica.

In definitiva, i navigatori esperti già da tempo puliscono cookies, files temporanei e addirittura chiavi di registro grazie alle tante utility disponibili sul web, oppure utilizzano pop-up blocker per filtrare i messaggi pubblicitari e inseriscono gli indirizzi indesiderati nelle black list.
Ora però anche i navigatori inesperti avranno a portata di click queste ed altre funzioni di filtro, con buona pace di advertisers e società di rilevazione (ad esempio le varie Nielsen Online, Doubleclick, Redsheriff, ecc.).

La stessa Audiweb, che in questi ultimi mesi sta creando un sistema sofisticatissimo e all'avanguardia in Europa per quanto riguarda le rilevazioni web, ha basato l'analisi dei panel sulla rilevazione dei cookies lato client, quindi vede in parte ridursi il proprio potere di rilevazione.

domenica 24 agosto 2008

Le Olimpiadi sui motori di ricerca

Parallelamente alle gare Olimpiche, si sono svolte anche quelle per il posizionamento migliore sui motori di ricerca da parte di chi attraverso il web pubblica notizie e approfondimenti sulle Olimpiadi di Pechino.

Curiosamente, digitando in Google una banale stringa di ricerca tipo "Pechino 2008 blog", in cima non troviamo il blog della RAI, lo stesso già sotto accusa da parte degli utenti della rete, ma quello di Blogosfere.
In seconda posizione troviamo addirittura un blog quasi inattivo (5 post in 3 mesi) e finalmente al terzo posto il blog RAI.

Cambiando la ricerca in "Pechino 2008 sito", vediamo che il sito di RAI Sport fa anche peggio, posizionandosi in settima posizione.

Se non eccellono sui motori di ricerca, i siti e blog RAI hanno un'usabilità non ai livelli che ci si aspetterebbe da un servizio pubblico, soprattutto per un evento mediatico di questa portata.
Qualcuno in Viale Mazzini dovrebbe riflettere su questi segnali importanti.

Le Olimpiadi degli spettatori

Oggi voglio fare un esempio di come la RAI affronta concretamente il tema dell'accessibilità.
Lo spunto mi è stato fornito da una mia visita al Blog che la RAI ha predisposto per i commenti alle Olimpiadi di Pechino, spinto più da curiosità che dal desiderio di interagire.

TESTI
I caratteri sono microscopici, poco leggibili anche per un normovedente, mentre le pagine non prevedono nemmeno la possibilità di scelta della dimensione del carattere.
Tralascio i contenuti testuali del blog (vedi post di approfondimento) perché non sono mai stati alimentati e i pochi post non sono nemmeno spunti di discussione ma solo prese di posizione nei confronti dei lettori.

VIDEO
La galleria dei video è posizionata in cima alla pagina homepage.
Clicco su un video a caso e mi compare questa videata:



In sostanza per riprodurre i video dovrei prima installare Silverlight, un software di Microsoft per utilizzare Rich Internet Applications (applicazioni web interattive di nuova generazione).
Questo software non è fornito a corredo delle installazioni standard di Windows XP e Vista, ma è scaricabile a richiesta e gratuitamente tramite Windows Update.
Al momento in cui vi scrivo, è disponibile solo per ambienti Windows e Mac, quindi chi usa Linux (lo 0,8% della popolazione) non può accedere a questi filmati.

Attenzione però ad associare questa fascia d'utenza esclusivamente ai fan irriducibili del pinguino che per scelta non utilizzano software proprietari: troviamo infatti anche chi ha limitate possibilità economiche ma vuole ugualmente avvicinarsi alle nuove tecnologie, oppure troviamo tanti utenti business che accedono tramite i subnotebook che ultimamente hanno parecchio successo (vedi Asus EeePc).

In alternativa a Silverlight è possibile utilizzare Windows Media Player (altra tecnologia proprietaria di Microsoft), come si può notare dai pulsantini evidenziati.



Giusto per fare chiarezza, ecco un estratto da Wikipedia, alla voce "accessibilità":

L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi categoria d'utente.
Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a disposizione.

sabato 16 agosto 2008

L'evoluzione del gaming on-line

Secondo i risultati di un’indagine resi noti a dicembre 2007 da McAfee, uno dei maggiori fornitori mondiali di sistemi di protezione informatici, la minaccia per le economie virtuali sta superando la crescita delle minacce all'economia reale.
Nel 2007 i casi di furto di password durante il gaming on-line hanno superato quelli che hanno colpito le banche.

Grazie al gaming on-line si formano vere e proprie comunità che, oltre a sfidarsi on-line nei giochi preferiti, dialogano, si scambiano pareri e informazioni tramite appositi forum.
Senza contare tutti quei siti che, pur non fornendo un accesso diretto all’attività ludica, pubblicano contenuti che la riguardano e mettono in contatto i vari giocatori: un esempio sono il portale My-game.it e tutti i siti dedicati alla Playstation (tipo PS3-world.it).

Pur non essendo un appassionato di gaming on-line, io lo analizzerei comincerei anzitutto col fare una classificazione:

  1. Giochi scaricabili da internet
  2. Giochi pubblicati ed eseguibili direttamente sul sito web che li ospita
  3. Advergames
Il primo tipo risale alla notte dei tempi di Internet, mentre il secondo tipo è arrivato nel momento il cui le pagine web sono diventate dinamiche.

Entrambi sono i classici giochi leggeri “mordi-e-fuggi”, adatti anche ad un’utenza adulta che vuole ritagliarsi piccoli momenti di relax (vedi ad es. la piattaforma Zango) ed hanno un modello di business basato sugli introiti pubblicitari (infatti contiene Ad-ware) costituiti da banner e pop-up.
Con l'Ad-ware in forte calo (grazie anche ai legislatori che le osteggiano) proprio recentemente queste mini applicazioni stanno vivendo una seconda giovinezza.
Ad es. la piattaforma Zango consente la pubblicazione di questi giochini all’interno del nostro sito o, viceversa, consente a terze parti di pubblicare il loro giochino sulla loro piattaforma.
E' un trucchetto che aiuta i proprietari dei siti ad aumentare la permanenza sulle pagine dei visitatori e/o dare percezioni positive del sito stesso.

Probabilmente sarà capitato anche a voi di vedere un bannerino in Flash su una pagina web che vi invita a giocare a tris oppure a risolvere un quiz semplice tipo “Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone”.
In caso di vittoria il giochino vi farà smodati complimenti e subito dopo vi piazzerà sotto il naso il messaggio pubblicitario, approfittando del vostro stato emotivo favorevole.

Il
terzo tipo è la nuova frontiera: sono giochi innovativi, caratterizzati da una grafica ad alta definizione, simulazione di ambienti e persone reali, fluidità di movimenti, suoni coinvolgenti, vasta gamma di colori.
Per un utilizzo in condizioni ideali, richiedono una connessione a banda larga (quindi con limitazioni legate al digital-divide) un hardware ai massimi livelli e console di comando.
Introducono il concetto innovativo di “advergames”, cioè di videogiochi che “integrano” i brand sponsorizzati nelle varie scene di gioco.
In questo caso l’advertising non interrompe il gioco ma è parte integrante dello stesso.

Dal giocatore on-line, cosa importantissima, non viene percepita come invasiva; al contrario, il giocatore associa il brand ad un’esperienza divertente.
Non è necessario che il brand sia associato al contesto del gioco: l'importante è che venga percepito come qualcosa che rende più realistica l'esperienza di gioco, in quanto i marchi e le pubblicità fanno parte della nostra vita quotidiana.

E’ un mercato in continua crescita che secondo le stime nel 2011 raggiungerà i 13,4 miliardi di dollari.
L’audience tipica è quella che viene definita dei “giovani adulti” di sesso prevalentemente maschile.

Un esempio di advergame di ultima generazione sono quelli marchiati Massive, a cui fanno riferimento gli screenshot qui sotto.
Per capire di cosa si tratta la cosa migliore è andare direttamente sul sito e provare in prima persona questa esperienza; una volta li è sufficiente cliccare sui vari tasti “View” contenuti nella pagina.
Il link è questo.


mercoledì 13 agosto 2008

Firefox cresce grazie alla versione 3

Stavo osservando come, dal rilascio della versione 3 di Firefox, avvenuto il 18 giugno, sia aumentato sensibilmente il numero dei navigatori della rete che apprezzano il browser della "volpe rossa".
In soli 2 mesi è passato da 18% della quota di mercato al 19% (erodendo le quote di Internet Explorer).
Dieci mesi fa IE era utilizzato dal 78% dei navigatori, mentre Firefox dal 15%.

Fonte dati: Net Applications

martedì 5 agosto 2008

Cuil è il search engine figlio di Google


Cuil.com (dal termine gallico antico Cuil, “conoscenza”) è un motore di ricerca creato da ex-ingegneri di Google, con a capo Anna Patterson.

A differenza di Google e dei maggiori motori di ricerca, in Cuil :


  1. Le pagine web indicizzate sono oltre 121 miliardi nel mondo (per dirla tutta sono in larga parte in lingua inglese), un record!

  2. La ricerca è più veloce

  3. Le pagine vengono estratte secondo un algoritmo che privilegia il contenuto e non il pagerank (vedi link ricevuti). Analizza sia la richiesta dell’utente che il contesto della pagina, anche in profondità, per poi assegnarla ad una categoria.

  4. I risultati non sono legati all’utente che lancia la richiesta: qui ci possono essere sia pro (maggiore privacy) che contro (risultati generalizzati e non legati al singolo comportamento di navigazione).

  5. Non sono state seguite le tendenze attuali e future, che portano verso un web semantico.

  6. E’ possibile attivare un filtro sui contenuti (es. siti hard)

  7. E’ possibile attivare il suggerimento sulla stringa di ricerca in fase di digitazione
Ecco invece come si comporta.
Come ho già anticipato, le pagine indicizzate sono soprattutto in lingua inglese: inoltre non è possibile impostare una lingua (o più di una) nelle preferenze.
Per verificare quindi le performances di questo motore di ricerca, ho utilizzato una stringa di ricerca “internazionale” che uso sempre quando faccio dei test, cioè “beppe grillo”.
Come risultato ho ottenuto ben 800 mila risultati: non male, ma Google ne estrae 4 milioni in più. Ovviamente non mi sono messo a controllare il grado di pertinenza di ognuno.
Cosa ancor più strana, il mio sito non è indicizzato!! Incredibile ;)

I risultati sono presentati sotto forma di anteprime degli articoli (quindi non semplici link degli stessi), con la possibilità di scegliere se disporli su 2 o 3 colonne.
Mancano invece i concetti di “copia cache” e di filtro SUI risultati, nonché la ricerca delle sole immagini.
Inutile dire che tutta la sfilza di servizi complementari che fornisce Google (posta, calendario, blog, mappe, video, feed, chat, documenti, traduttore, ecc.) qui non esistono.

L’integrazione è uno dei motivi per cui ho privilegiato le soluzioni di Google rispetto a quelle degli altri.
Ah, dimenticavo, Cuil non ha ancora un motto (per Google è il noto “Don’t be evil”) ma almeno su questo aspetto potrà colmare il divario in breve tempo.


venerdì 1 agosto 2008

Silverlight, web applications Microsoft

Come spesso accade, navigando sul web si fanno nuove scoperte per caso, quello che in gergo si chiama serendipity (cerchi una cosa e ne trovi un'altra diversa, ma che ti interessa ugualmente).
A me ad esempio è capitato di imbattermi finalmente in un sito web contenente applicazioni basate sulla tecnologia Silverlight di Microsoft.
Silverlight è una piattaforma per distribuire web applications (o meglio RIA, Rich Internet Applications) che si pone come concorrente autorevole di Adobe Air.
Il sito web in questione è quello di Radio Deejay. Me ne sono accorto in quanto per visualizzare queste applicazioni occorre avere scaricato l'aggiornamento per Silverlight tramite Windows update (cosa che intenzionalmente io non avevo ancora fatto).
Così facendo, navigando qua e la per il web, prima o poi mi sarebbe capitato di imbattermi in una schermata come questa sotto:


Microsoft Silverlight non è una novità: per dare un'idea, io avevo scritto 2 righe su questa tecnologia già lo scorso marzo.
Eppure questo è il primo sito che trovo che la utilizza, e si che un po' di tempo sul web lo spendo....;)
Sarebbe interessante, per fare un paragone, capire quali e quanti siano quelli che già utilizzano Adobe AIR (di cui ricordo che ho partecipato ad una presentazione in esclusiva e su cui ho già speso qualche parola).


[edit 24 agosto 2008]
Curiosamente il titolo è "Deejay ama l'Italia".
Un sito con una accessibilità migliore probabilmente sarebbe stato percepito dagli utenti come qualcosa di attento alle loro esigenze.
Diciamo che è un mezzo passo falso.

domenica 15 giugno 2008

Firefox migliora Google

CustomizeGoogle è un'estensione per Firefox che ottimizza le ricerche effettuate con Google aggiungendo informazioni extra (come collegamenti a Yahoo, MSN ecc) e rimuovendo informazioni superflue (come pubblicità e spam).
Oltre a ciò, consente anche di personalizzare Gmail, Google Documents e Maps.
Tra le funzionalità più utili si segnalano:
- esclusione pubblicità
- aggiunta collegamenti ad altri motori (Yahoo, MSN, Technorati, ecc.) o lettori di Feed (Bloglines, ecc.)
- suggerimento stringhe di ricerca
- esclusione siti dalle ricerche
- navigazione resa anonima per Google
- navigazione resa anonima per Google Analytics (cookie non inviato)
Questa animazione illustra le potenzialità di questa estensione.
L'estensione invece è scaricabile QUI

link: customizegoogle.com

Firefox 3 è disponibile dal 17 giugno

I navigatori del web di tutto il mondo sono in trepidante attesa del rilascio ufficiale della release 3 di Firefox, attualmente il browser opensource maggiormente apprezzato in rete, previsto per il 17 giugno.
Lo dimostra il fatto che oltre 1 milione e 200 mila persone nel mondo hanno già dichiarato che in quella data scaricheranno la nuova versione (vedi mappa sotto) e che intenderanno battere il record di download contemporaneo di un software.
Per chi come il sottoscritto ha già testato tutte le beta di Firefox 3 (5 beta + 3 Release Candidate) la curiosità di provare la nuova versione non sarà così sentita, per altri invece viene visto come uno strumento per rendere più veloce e piacevole la navigazione in rete, per altri ancora sarà un'inutile spreco di banda.
Di sicuro c'è che con la scusa del record si intende promuovere ulteriormente l'utilizzo di questo browser.

Quali sono le novità introdotte con questo rilascio?
Miglioramento delle prestazioni, migliore gestione della memoria (Firefox 2 ha problemi di rilascio della memoria utilizzata), maggiore stabilità, migliore protezione, disattivazione automatica plug-in versioni precedenti non compatibili, usabilità interfaccia migliorata, gestione podcast, integrazione con web applications.
Mantiene invece la navigazione a schede, il ripristino delle schede dopo un crash e l'alta personalizzazione.
Come i precedenti, funziona su Windows, Linux e Mac OSX, piattaforme con cui è stata migliorata la compatibilità.

Secondo le statistiche di Net Applications di maggio 2008, Firefox è usato per accedere alla rete dal 18% degli utenti, subito dietro a Internet Explorer che viene usato nel 78% degli accessi.
Il trend degli ultimi 10 mesi indica però che IE ha perso il 6% di quota di mercato, a vantaggio di Firefox (+4%) e Safari (+ 2%).

venerdì 16 maggio 2008

Adobe rilascia Flash Player 10

Oggi Adobe ha annunciato la disponibilità di Adobe ® Flash ® Player 10 (nome in codice "Astro") in versione beta, destinata in particolare agli sviluppatori, scaricabile da Adobe Labs.

Le novità riguardano miglioramenti sulle effetti visivi (creati con Adobe Pixel Bender) ed un incremento delle prestazioni (ad es. durante gli effetti 3D), così da consentire agli sviluppatori di rendere le applicazioni web maggiormente interattive e coinvolgenti.
Inoltre la gestione dei testi diventa più personalizzabile.
Per assaggiarne le potenzialità, terminata l'installazione sono disponibili anche alcune demo interattive.

Le piattaforme che ora possono accogliere Flash Player 10 sono Windows, Linux e Mac OS X, ma si parla già di dispositivi mobile per il futuro.
Inoltre dovrebbe entrare a fare parte anche dell'Open Screen Project, progetto finalizzato alla diffusione in ambito mobile delle tecnologie Flash.
Unica nota dolente (per qualcuno cosa non da poco) è l'architettura a 32 bit anzichè a 64.

lunedì 12 maggio 2008

Adobe presenta le Rich Internet Applications



Ho avuto il piacere di partecipare ad una sessione di approfondimento tecnico sulle tecnologie Adobe per le RIA (Rich Internet Applications), su Adobe Flex ed in particolare su Adobe AIR.
L’evento si è svolto lunedi 7 aprile a Milano presso l’organizzatore Burson Marstellers e la partecipazione avveniva esclusivamente a seguito di invito di Adobe stessa.
L’eccezionalità dell’evento, oltre che nell’anteprima di queste nuove tecnologie, consisteva anche nella presenza come relatore di Enrique Duvos (Product Specialist ed Evangelist di Adobe Systems), eccezionalmente in Italia.

Adobe® AIR™, è un sistema di runtime multipiattaforma (AIR sta per Adobe Integrated Runtime) che consente agli sviluppatori di creare Rich Internet Applications per il desktop.
Sono applicazioni eseguibili al di fuori dei pesanti browser, che possono avere contenuti di tipo HTML, Flash o PDF, arricchibili di funzioni interattive e multimediali, integrando il leggero database SQLite.
Tramite il SDK, si hanno a disposizione strumenti per sviluppare e rilasciare le applicazioni AIR (schemi, template, icone, framework per API, command-line).

QUALE UTILIZZO
Questa infrastruttura viene rilasciata in un momento in cui le web applications si rivolgono anche alle applicazioni da ufficio (per esempio Google Docs).
A differenza di queste, Adobe Air consente di far funzionare contemporaneamente ed in modo performante diverse piccole applicazioni leggere, anche interoperabili tra di esse, risparmiando le risorse richieste dai pesanti browser.
Al momento l'unica procedura prevista da Adobe per l'installazione sul desktop del runtime è quella di scaricare il file d'installazione dal sito di Adobe ed avviare la procedura d'installazione.
In futuro però sarà possibile rilasciare applicazioni che verificano se sul client è già installato il runtime e, in caso contrario, avviano automaticamente l'installazione.

La versione attualmente disponibile è la Beta 3, rilasciata il 12 dicembre 2007; nella stessa data è stato pubblicato anche il SDK, contenente gli strumenti necessari per sviluppare e rilasciare le applicazioni Air (schemi, template, icone, framework per API, command-line).
Un apposito set di API consentirà di eseguire queste applicazioni anche off-line.
Sempre sul sito di Adobe sono disponibili esempi di applicazioni che mostrano le potenzialità di Air: blog editor, bookmarker, gestione di Google Documents, RSS reader, Yahoo! Maps, Google Maps, agenda, audio podcast e altri.
Il runtime è gratuito e funzionerà sia su sistemi operativi Windows che Mac OS X; la sua dimensione è di 11 MB.

Altri software con caratteristiche simili ad Adobe Air sono Zinc, SWFStudio e Pandora di Multidmedia.
Un'ultima cosa: esiste un'applicazione chiamata AIRifier che permette di trasformare in un'applicazione Adobe Air qualsiasi sito web, ad esempio siti tipo Facebook, Netvibes, Google Reader oppure un blog.

Tra i partecipanti all'evento, oltre al sottoscritto, una quindicina di bloggers selezionati tra quelli attivi sulla tematica; tra cui:

Giacomo Rizzo:
http://www.wikio.it/news/Enrique+Duvos?wfid=52000008
http://www.free-os.it/blog/archives/1485

Massimo Mastromarino:
http://www.desmm.com/flax-air-incontro-adobe-a-milano-627.html

Daniele Salamina :
http://www.danielesalamina.it/adobe-air-flex-ric-frizzi-e-lazzi

Andrea Giuliani : http://www.andreagiuliani.com/


Per approfondire l’argomento ecco qualche link:
http://labs.adobe.com/technologies/air/
http://labs.adobe.com/downloads/airsdk.html
http://labs.adobe.com/technologies/air/samples
http://flash.html.it/guide/leggi/135/guida-air/

Adobe Air Marketplace - Applicazioni realizzate in air
Adobe Air Home Page - In italiano
Download Adobe AIR runtime
Adobe Air per Linux - versione ancora Alpha
Info utili in Italiano
Flex - In italiano, per creare le RIC
Adobe AIR SDK - Per gli sviluppatori
Adobe Media Player - Permette la visione in Full HD
Creare applicazioni AIR con Adobe Flash CS3

mercoledì 2 aprile 2008

Video dimostrativo di Amazon Kindle



Ecco una dimostrazione pratica delle funzionalità del Kindle di Amazon.

link: http://www.amazon.com

sabato 22 marzo 2008

Telefonare gratis in cambio di pubblicità


Dal primo di aprile (ma non è uno scherzo) chi si iscriverà al servizio VoIP del provider Voixio nel Regno Unito potrà scegliere, in alternativa alla modalità a pagamento, di effettuare le telefonate gratis in cambio della visione di un breve video pubblicitario prima dell'inizio della telefonata.

Servizi offerti: chiamate della durata massima di 15 minuti, videochiamate di max 60 secondi, messaggi vocali (inviati via e-mail).
Nel caso in cui questo limite fosse insufficiente, è prevista la possibilità di acquistare credito agggiuntivo tramite PayPal.

Limiti di utilizzo: è possibile contattare sia numeri di rete fissa che mobile (tranne i numeri di emergenza), mentre geograficamente è possibile raggiungere tutto il mondo.

All'atto dell'iscrizione al servizio vengono richieste alcune informazioni personali tipo sesso, età, residenza e interessi particolari.

A differenza di altri servizi VoIP presenti sul mercato (es. Skype), quello di Voixio è un servizio web che segue la tendenza web 2.0 verso i SaaS (Software as a Service), quindi non necessita dell'installazione di alcun software.
Tramite una semplice interfaccia web chiamata Zenon Voixio è possibile autenticarsi e comporre il numero da chiamare.

Da segnalare infine la possibilità di includere nel proprio sito/blog il widget (servizio Click2Call) per l'accesso diretto a questo servizio di chiamata.


link: http://www.voixio.com/

giovedì 6 marzo 2008

Rilasciato Internet Explorer 8 !!

Il 5 marzo Microsoft ha rilasciato la beta 1 dell'attessissimo IE8, affiancando così il nemico n° 1 Firefox 3 (anch'esso in beta ma arrivato già alla 5).

Le novità che riguardano questa versione del browser sono:
  1. miglioramenti su interoperabilità e compatibilità
  2. Tre diverse modalità di esecuzione: veloce (basata su IE5), ristretta (IE7) ed estesa (IE8)
  3. compatibilità con CSS 2.1
  4. maggiore compatibilità con le pagine XML
  5. miglioramenti sui filtri anti-phishing
  6. aderenza agli standard dettati dal W3C
Inoltre sono stati introdotti 2 concetti nuovi:

attività: è un add-on per effettuare azioni sui contenuti delle pagine web, selezionando il motore da una lista personalizzabile, dove possiamo inserire search engine, blog, instant messaging, mappe, traduttori o altro









slices: praticamente sono dei widgets che mostrano il contenuto di una porzione di una pagina web, a loro volta pubblicabili su altre pagine e i cui contenuti si aggiornano automaticamente.











In fase di download viene chiesto se si intende installare anche Microsoft® Silverlight™, che altri non è che un plug-ig cross-browser, cross-platform, and cross-device per realizzare applicazioni web ad alto contenuto multimediale, praticamente un'alternativa a Flash di Adobe, quindi pensato per gli sviluppatori.

Installato finalmente IE8, ho immediatamente fatto un giro di test, dove ho rilevato queste migliorie:
  1. Aggiunta di un tasto per passare istantaneamente in modalità IE7: infatti l'adeguamento di IE8 agli standard del W3C fa si che la grafica delle pagine (anche quelle delle maggiori piattaforme) appaia talvolta disallineata o incompleta e può essere utile tornare alla modalità precedente. Ciò è dovuto al paradosso che in questi anni i siti si siano dovuti adattare al browser leader di mercato (che utilizzava tecnologie proprietarie) e non viceversa, quindi ora occorrerà un po' di tempo per rimettere mano al codice dei siti per adattarli a IE8 e agli standard. A tal scopo Microsoft ha messo a disposizione degli sviluppatori un toolkit per adattare le loro applicazioni a questa versione.
  2. Le performances sono sorprendenti: la differenza di prestazioni con qualsiasi altro browser (compreso Firefox 3 beta 3) è davvero notevole.
  3. Nelle impostazioni di sicurezza sono state introdotte nuove voci per raffinare i controlli.
  4. A seguito di un crash del browser, una nuova funzionalità di ripristino (come quella già presente su Firefox 2) ha recuperato tutte le schede che avevo aperto in quel momento.
Al momento IE8 beta è disponibile solo in lingua inglese.

link: overview, download, Silverlight, toolkit

mercoledì 5 marzo 2008

Il GPS di TomTom diventa collaborativo

A fine aprile è previsto l'arrivo dei nuovi TomTom GO 930, TomTom GO 730 e TomTom GO 530.
Saranno dotati della nuovissima tecnologia IQ Routes per l'instradamento intelligente basato sull'esperienza reale di milioni di automobilisti.
Questo è stato possibile grazie ai dati che TomTom ha raccolto da circa 7 milioni di automobilisti che, volontariamente ed in forma anonima, li hanno trasmessi ad ogni collegamento a TomTom Home.
Si è venuto così a formare un database con informazioni relative a 10 miliardi di chilometri.
In questo modo TomTom ha potuto calcolare le reali medie di percorrenza, tenuto conto anche degli orari e del giorno della settimana, affiancandole ai dati stimati.

Morale: per fare il salto di qualità la rilevazione satellitare ha decentrato l'elaborazione facendo ricorso a logiche collaborative.
Il futuro ci riserverà probabilmente sempre più dei wiki-GPS.

link: http://www.macitynet.it/macity/aA31317/index.shtml

martedì 4 marzo 2008

Aspettando Firefox 3 e IE8


NetApplications ha pubblicato le statistiche utilizzo dei vari sistemi operativi, browser web e motori di ricerca nel mese di Febbraio.
In queste statistiche confluiscono i dati di 160 milioni di visitatori unici nel mondo, di oltre 430 motori di ricerca e
40.000 siti web monitorati.
Detto ciò, la fotografia che ne risulta è la seguente.

=> Motori di ricerca: sono confermati i dati dei mese precedenti, con Google leader incontrastato col 77% di share (ma in prospettiva è destinato a crescere ulteriormente in quanto tra le fasce di età più giovani supera il 90%), Yahoo! ha il 12%, MSN ha il 3,5%.

=> Browser: Mozilla Firefox col 17% è ancora in crescita, erodendo le quote di IE che scende ancora (ora è al 75%, di cui solo il 44% è relativo a IE7, il restante è su IE6), Safari di Apple invece ha il 5%.

=> Sistemi operativi: Windows domina col 91% (75% solo XP) anche se in è discesa, Mac è in salita col 7%, Linux 0,65%, da segnalare lo 0,14% di iPhone.

=> Schermi: il classico 1024x768 43%, 1280x800 15%

=> ISP: Telecom Italia risulta attardata sia nel mondo (27° posto) che in Europa, dove insegue i colleghi inglesi, tedeschi e spagnoli.

Microsoft è in attesa di presentareInternet Explorer 8.0 in occasione del Mix '08 che si terrà da mercoledì a Las Vegas.

Anche Mozilla Foundation sta affrontando i passi conclusivi per la presentazione di Firefox 3, attualmente giunto alla beta 5: in occasione del Firefox 3 / Gecko 1.9 Meeting è stato infatti dichiarato che lo sviluppo del codice sarà bloccato il 18 marzo, dopodiché si lavorerà solo sul consolidamento dello stesso.

link: http://marketshare.hitslink.com/

venerdì 29 febbraio 2008

Le funzionalità di Android

Ecco altri video dimostrativi delle funzionalità di Google Android.






Demo della piattaforma.






Trilogia di Android










Ecco invece un interessante elenco di risorse sull'argomento:
Sito ufficiale, Android overview, Android-Italia.it, Androidwiki.com, Googleandroid.org

domenica 24 febbraio 2008

Il web alla portata delle PMI

Microsoft strizza l'occhio alle piccole imprese e propone un prodotto tagliato su misura per loro.

Si tratta di MS Office Live Small Business, una piattaforma per mettere online il proprio business.

L'offerta della suite si può riassumere in questo modo:

=> Pubblicazione: offre gli strumenti per creare siti web professionali e comprende un'offerta hosting gratuita (il primo anno), un dominio personalizzato, e-mail, e-commerce (quest'ultima a pagamento) e altro.
=> Gestione clienti: Ricerca nuovi clienti e mantiene i contatti con quelli esistenti, grazie a prodotti di Email Marketing e Search Marketing (extra rispetto all'offerta base).
=> Gestione informazioni: organizzazione delle opportunità di vendita, dei contatti, delle pianificazioni, gestione e condivisione dei documenti, ecc.

Tra le estensioni dell'offerta base troviamo anche la possibilità di celare i nostri dati personali al servizio "whois".

link: http://smallbusiness.officelive.com/

sabato 23 febbraio 2008

La comunicazione unificata nel web 2.0

Ecco l'idea di comunicazione unificata secondo Cisco.



giovedì 21 febbraio 2008

Il browser che non si installa

Firefox è il vostro browser preferito?
Volete utilizzarlo su una postazione Internet diversa dal vostro pc avendo sempre sotto mano i vostri segnalibri e senza rinunciare alle vostre personalizzazioni?
Non volete lasciare tracce sulle vostre navigazioni sui pc da cui accedete al web?

Ecco la soluzione che fa per voi !!
E' stata rilasciata in questi giorni l'ultima versione di X-Firefox 2, la variante made in Italy di Firefox che non necessita di installazione.

Basta una semplice chiavetta USB con almeno 8 Mb di spazio libero (più ovviamente lo spazio necessario per contenere le pagine visitate).
Basato su Firefox 2.0.0.12, è disponibile in lingua italiana e inglese.

link: http://www.winpenpack.com

sabato 16 febbraio 2008

La comunicazione con Yahoo! passa per oneConnect™

Yahoo! oneConnect™ è il servizio annunciato da Yahoo! il 12 febbraio che consentirà agli utenti di condividere dettagli personali dai loro servizi Web preferiti con gli amici nella loro rubrica.
La presentazione al pubblico è avvenuta in occasione del Mobile World Congress di Barcellona; l'idea consiste nel riunire su un unico display di tipo Pulse sia i propri contatti che i vari sistemi di comunicazione, chiamate vocali, instant messaging, email o social network che siano.
L'accesso alle webmail e agli account degli altri provider avviene tramite appositi widgets.
Ecco la descrizione delle funzionalità.

Si può verificare quale dei propri contatti è online, localizzarlo sulla mappa, contattarlo.



Le interazioni con i contatti possono avvenire sia via IM che testo. E' possibile tracciare e archiviare le conversazioni effettuate.
I sistemi di messaggistica istantanea gestiti sono quelli più diffusi: Yahoo! Messenger (ovviamente), AOL, persino MSN, tutti accessibili da un'unico pannello.
Una conversazione via IM che si interrompe, può addirittura essere proseguita tramite un messaggio off-line o un SMS.


Utilizza un sistema di "posta contestuale", che scarica solo la posta del contatto con cui stiamo conversando oppure quella dei contatti che indichiamo noi.
Questa è una caratteristica interessante, che sposta il punto di riferimento dal chiamante ai contatti: anzichè dire "io ora sono on-line, scarica tutta la posta indirizzata al mio account da tutti gli altri account", l'approccio è "io sono sicuramente on-line, visto che sto scaricando la posta, ma c'è per caso della posta del contatto XYZ che è l'unico contatto che mi interessa in questo momento?".
Rivoluzionario.
Come sistemi di posta utilizzabili abbiamo Hotmail, Yahoo! Mail, AOL Mail e Gmail.


Consente di verificare lo stato dei nostri contatti e le loro attività recenti sui social network.
I social network supportati sono Facebook, MySpace, Flickr, LinkedIn, Twitter, Last.fm, Bebo, Friendster, hi5 e Dopplr.
Inoltre permette di aggiornare il proprio stato di attività sugli stessi.





link: http://mobile.yahoo.com/oneconnect

mercoledì 13 febbraio 2008

Con Skypephone chiami gratis senza il computer

Skype propone il proprio 3 Skypephone, figlio dell'accordo col gestore Tre mobile.
Oltre alle solite funzioni di chiamata, invio SMS e scatto di fotografie, consente di chiamare e chattare gratis ad esempio con i propri amici, dovunque essi siano.
Anche l'aspetto è gradevole, molto curato, con una livrea che richiama i colori del logo Skype.

Per usare Skype è sufficiente premere il pulsante azzurro al centro.
Una volta connessi, sono gratuite le chiamate e gli SMS agli altri utenti Skype.

L'aspetto proncipale però è che non richiede il computer.

Caratteristiche: tecnologia UMTS, fotocamera a 2 mpxl, lettore mp3 e mpeg4, mobile TV, internet, connettività USB 2.0 e Bluetooth, memoria interna da 12 Mb espandibile con schede micro SD.
Colori disponibili: nero o bianco, con rifiniture blu o rosa.
Tariffazione a consumo o con abbonamento mensile.

link: http://www.skype.com
http://www.tre.it

CorelDraw si fa in 4, anzi in X4



E' disponibile la nuova potente e versatile Suite grafica CorelDRAW® X4, che include tutto ciò che occorre per l'illustrazione grafica, il layout e l'editing di immagini digitali.





Punti di forza:

1. Flusso di lavoro potenziato: L'interfaccia utente migliorata, nuovi strumenti di collaborazione, la funzionalità di tracciatura da bitmap a vettoriale migliorata, garantiscono una riduzione dei tempi di realizzazione

2. Operazioni di layout e editing del testo più rapide: la riduzione dei tempi viene favorita anche con lo strumento interattivo Tabella, i livelli di pagina indipendenti e l'anteprima in tempo reale della formattazione del testo.
3. Editing digital imaging avanzato: Laboratorio versatile di regolazione delle immagini per il ritocco e il perfezionamento delle fotografie. Supporto RAW incorporato ora disponibile per oltre 300 marche
di fotocamera.
4. Ricerca dei contenuti: Sono stati semplificati la compatibilità dei file, la funzione di ricerca degli stess, le operazioni di scambio di file e la ricerca del contenuto migliore per il progetto. Inoltre è stata aggiunta un'ampia raccolta di nuovi contenuti modificabili.
5. Ispirazione e conoscenza: Inoltre: 10.000 immagini clipart di qualità, 1.000 tipi di caratteri e 1000 foto digitali professionali, oltre alle esercitazioni e ai nuovi modelli disegnati professionalmente.


















































































Illustrazione
con i potenti
strumenti vettoriali




Layout
layout di progetti
e disegni








Fotoritocco
di immagini
digitali








Tracciatura
di immagini
bitmap in
file vettoriali
























































link: http://www.corel.com

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