Questo blog è chiuso: ora mi trovi QUI.
Ciao e grazie della visita.

martedì 25 settembre 2007

Il portale per l'autonomia e l'innovazione


Navigando sul portale del Ministero della Pubblica Istruzione vengo colpito dallo slogan nel banner: il portale per l'autonomia e l'innovazione.
Incuriosito, proseguo con l'esplorazione del portale e noto con piacere che i documenti di tipo testuale sono scaricabili in formato PDF, quindi accessibili anche a chi non ha installato ad esempio Microsoft Office (ma ce ne sono altri), tanto per citare il leader del mercato con una fetta del 90%.
A questo punto mi butto nella consultazione dei contenuti multimediali di cui il portale risulta ben fornito, ma.......ecco un primo ostacolo.
Tutti (ma proprio tutti) i video pubblicati nonchè scaricabili sono in formati proprietari: WMV e ASX, entrambi di Microsoft: questo è un vero peccato in quanto se fossero stati in formato AVI o MPEG (non proprietari) sarebbe possibile leggerli con qualsiasi player.
Fortunatamente qualche anima pia ha previsto che persone come me e un numero sempre maggiore in giro per l'Italia siano sprovviste di software adatto per accedere a questi contenuti, aggiungendo dei collegamenti per scaricare on-line un player a scelta tra Windows Media Player, Real Player e Quick Time, tutti e tre free (vedi schermata).
Vi sembrerà incredibile ma (tra l'altro per scelta e non per caso) io sul mio pc non ho installato nessuno di questi tre player per motivi che non sto a raccontarvi, quindi l'unico modo che ho per accedere a questi video è quello di installarne uno per poi disinstallarlo subito dopo.

Il portale contiene comunque molti spunti ed iniziative interessanti, tipo quella del portale E-musiweb che è (riporto testualmente) "un ambiente educativo e formativo progettato per facilitare l’accesso ad informazioni remote, la comunicazione, l’interazione la cooperazione tra soggetti remoti, la costituzione di nuove comunità virtuali collegate alla produzione di musica in ambiente digitale, con condivisione più profonda di obiettivi e finalità".
Anche qui trovo parecchi contenuti multimediali, purtroppo anche qui tutti i video sono in formato WMV, mentre per accedere ai contenuti audio occorre registrarsi.

L'impressione che alla fine mi sono fatto di questo portale è che i contenuti non mancano di certo, ma non sempre sono facilmente accessibili.
Nel portale manca a mio avviso una vera area di comunicazione con il Ministero: l'unica eccezione è il riquadro URP, freddo e preposto a quanto sembra prevalentemente al rilascio di informazioni dietro richiesta.
Sarebbe molto utile invece una sezione interattiva, tipo un blog con moderazione, dove ricevere suggerimenti e consigli, per capire quali sono le reali esigenze percepite da chi fruisce dell'istruzione pubblica.

link: www.pubblica.istruzione.it

venerdì 21 settembre 2007

Le reti mobili del futuro

Secondo l'ABI Research entro il 2012 nel mondo ci saranno ben 95 milioni di apparecchi UMD (Ultra Mobile Devices), praticamente degli iPhone ma più evoluti.
Con questi apparecchi sarà possibile essere "always on", sempre e ovunque, grazie a dimensioni e peso light e alla connessione ad Internet sempre attiva.
Non a caso colossi del calibro di Google e Nokia si stanno attrezzando per il mobile advertising, che secondo gli esperti dovrebbe essere prossimo al boom.

giovedì 20 settembre 2007

Ricomincio da 3.0

Lo standard di trasmissione dati USB, attualmente arrivato alla versione 2.0 che consente di raggiungere una velocità di trasmissione di 480 Mbit/s, si appresta a raggiungere una ulteriore tappa del suo processo evolutivo.
Dovrebbe infatti essere completata per la metà del 2008 la definizione della versione 3.0, fino a 10 volte più veloce della versione 2.0 (si parla di velocità teoriche di 4,8 Gbit/s), grazie all'utilizzo delle fibre ottiche.
Questo standard, una volta confinato all'ambito dei pc, col tempo è stato adottato anche per videoregistratori, autoradio, player audio portatili e dispositivi digitali vari.
L'aumento costante delle dimensioni dei file multimediali e delle capacità degli storage trovava nella pur lodevole USB 2.0 un collo di bottiglia.

link: http://www.zeusnews.it

L'Open Document alla riscossa

Nell'ultimo periodo si sono verificati diversi eventi di particolare importanza per il futuro del document management.
Infatti è in atto una feroce battaglia con da un lato il leader Microsoft (tramite la propria suite Office che rappresenta il 90% del mercato) e dall'altra una coalizione con Google, Adobe, Mozilla e Sun in prima fila.
Microsoft si è vista confermare proprio nei giorni scorsi 500 milioni di dollari di multa dalla UE per abuso di posizione dominante e si rifiuta di rendere pubblica la documentazione tecnica necessaria per interfacciare i propri prodotti con quelli della concorrenza.

La concorrenza invece sostiene il formato OpenDocument, che recentemente è stato riconosciuto standard ISO/IEC 26300 nel novembre 2006.

Adobe e Google sono leader di mercato nella fornitura di applicazioni web e hanno stretto diversi accordi commerciali tra di loro.

Sun sostiene il progetto free OpenOffice e distribuisce StarOffice (sorella maggiore a pagamento di OpenOffice), entrambi sviluppati su base XML, e recentemente ha stretto un accordo con Google per includere gratuitamente StarOffice nella suite Google Apps.

Google invece rende disponibile gratuitamente tramite browser la suite Google Docs, che comprende un editor di testo, un foglio di calcolo e, da pochi giorni, anche un prodotto per realizzare presentazioni; a questi si aggiunge Google Base per gestire basi dati non complesse.

Da pochi giorni anche IBM è diventata sostenitrice dell'OpenDocument, presentando contestualmente Lotus Simphony, la propria suite gratuita basata appunto su OpenOffice e comprendente text editor fogli di calcolo, presentazioni. Funziona su piattaforme Windows, Linux e Apple.

Sempre in questi giorni è stata rilasciata la versione 2.3 di OpenOffice, pienamente compatibile con Google Docs e arricchita di nuove funzionalità.

Stretta in questa morsa e nel tentativo di allontanare le critiche di chiusura verso la libera concorrenza, nei mesi scorsi Microsoft ha creato il formato Office Open XML, e spinge affinché venga riconosciuto come standard ISO.
In questi giorni è arrivata però un'altra doccia fredda per il colosso di Seattle, la prima "bocciatura" del proprio processo di standardizzazione, che verrà riesaminato più avanti quando Open XML offrirà garanzie maggiori di interoperabilità.
Gli esaminatori infatti non ne sono convinti appieno.

C'è da giurarci, vista la posta in gioco, la battaglia è appena iniziata.

Roberto Favini

Arriva OpenOffice 2.3

Rilasciata la versione 2.3 di OpenOffice, la suite open source di Office automation più diffusa nel mondo (oltre 1 milione e mezzo di download nel solo 2007 in Italia), già disponibile anche in lingua italiana.

Le novità rispetto alla versione precedente sono parecchie e significative: ecco di seguito le principali.

- Seguendo la stessa filosofia del browser open source Firefox, OpenOffice ora può essere personalizzato con tutte le extentions (cioè i plug-in) possibili, tra cui quelli per Google Docs.
- aggiunto un modulo per postare sui blog
- migliorata la creazione di grafici ed esportazione diretta sul web (Draw)
- aggiunto un generatore di report (Base)
- esportazione dei documenti anche nel formato MediaWiki di Wikipedia (Write)
- semplificata la gestione dei fogli di calcolo (Calc)
- aggiunto un modulo per il controllo con dispositivi Java-based Bluetooth delle presentazioni (Impress)
- diminuzione della vulnerabilità

Infine, cosa molto importante, mantiene la compatibilità (a dire il vero con qualche limitazione), con le maggiori suite di document management (vedi MS Office).

link: http://punto-informatico.it

venerdì 14 settembre 2007

Photoshop Express vs Picasa

Alleate sul fronte del Document Management (insieme a Sun sono sostenitrici del modello Open Document, in contrapposizione al leader di mercato Microsoft), concorrenti sul fronte della gestione dei formati digitali.
Adobe ha anticipato alcune caratteristiche di Photoshop Express che dovrebbe essere rilasciato ad ottobre.
Nelle intenzioni di Adobe dovrebbe rivaleggiare con Google Picasa, essendo una suite accessibile via browser per photo editing & management.
Il costo: gratis, si ripaga con l'advertising.

Cogli la prima mela

Ennesima novità in casa Apple: arriva Apple Logic Studio, una suite professionale pensata per chi compone musica.

Include le seguenti applicazioni:
  • Logic Pro 8, per comporre e mixare musica
  • Mainstage, per creare effetti "live"
  • SoundTrack Pro 2, per creare audio cinematografico
  • Studio instruments, plugin per ricreare 40 strumenti
  • Studio Effects, 80 plugin di effetti speciali
  • Studio Sound Library, vasta libreria free di suoni, basi e strumenti


domenica 9 settembre 2007

I video TAG

Questo gradevole filmato illustra l'idea interessante di Veotag, cioè i filmati con l'indice, come nei documenti PDF.
link: www.veotag.com

Calendario eventi