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martedì 5 agosto 2008

Cuil è il search engine figlio di Google


Cuil.com (dal termine gallico antico Cuil, “conoscenza”) è un motore di ricerca creato da ex-ingegneri di Google, con a capo Anna Patterson.

A differenza di Google e dei maggiori motori di ricerca, in Cuil :


  1. Le pagine web indicizzate sono oltre 121 miliardi nel mondo (per dirla tutta sono in larga parte in lingua inglese), un record!

  2. La ricerca è più veloce

  3. Le pagine vengono estratte secondo un algoritmo che privilegia il contenuto e non il pagerank (vedi link ricevuti). Analizza sia la richiesta dell’utente che il contesto della pagina, anche in profondità, per poi assegnarla ad una categoria.

  4. I risultati non sono legati all’utente che lancia la richiesta: qui ci possono essere sia pro (maggiore privacy) che contro (risultati generalizzati e non legati al singolo comportamento di navigazione).

  5. Non sono state seguite le tendenze attuali e future, che portano verso un web semantico.

  6. E’ possibile attivare un filtro sui contenuti (es. siti hard)

  7. E’ possibile attivare il suggerimento sulla stringa di ricerca in fase di digitazione
Ecco invece come si comporta.
Come ho già anticipato, le pagine indicizzate sono soprattutto in lingua inglese: inoltre non è possibile impostare una lingua (o più di una) nelle preferenze.
Per verificare quindi le performances di questo motore di ricerca, ho utilizzato una stringa di ricerca “internazionale” che uso sempre quando faccio dei test, cioè “beppe grillo”.
Come risultato ho ottenuto ben 800 mila risultati: non male, ma Google ne estrae 4 milioni in più. Ovviamente non mi sono messo a controllare il grado di pertinenza di ognuno.
Cosa ancor più strana, il mio sito non è indicizzato!! Incredibile ;)

I risultati sono presentati sotto forma di anteprime degli articoli (quindi non semplici link degli stessi), con la possibilità di scegliere se disporli su 2 o 3 colonne.
Mancano invece i concetti di “copia cache” e di filtro SUI risultati, nonché la ricerca delle sole immagini.
Inutile dire che tutta la sfilza di servizi complementari che fornisce Google (posta, calendario, blog, mappe, video, feed, chat, documenti, traduttore, ecc.) qui non esistono.

L’integrazione è uno dei motivi per cui ho privilegiato le soluzioni di Google rispetto a quelle degli altri.
Ah, dimenticavo, Cuil non ha ancora un motto (per Google è il noto “Don’t be evil”) ma almeno su questo aspetto potrà colmare il divario in breve tempo.


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