MacBook Air è il nuovo prodotto sfornato da Apple, che va a posizionarsi tra il MacBook e il MacBook Pro: lo ha presentato Steve Jobs, il CEO del colosso di Cupertino, durante il Mac World 2008.
Quello che colpisce subito, oltre al solito design molto curato, è il profilo ultrasottile (1,9 cm) e ultraleggero (1,3 kg),
Il display, di discrete dimensioni, misura 13,3"ed è realizzato con tecnologia a led e webcam integrata.


Per ottenere dimensioni così ridotte, il lettore ottico non è stato integrato ma è comunque possibile collegarlo esternamente tramite la porta USB, oppure via wireless da un altro Mac o da un Pc, tramite la funzionalità che Apple chiama Remote Disc.
Altre caratteristiche sono i tasti illuminati (caratteristica apprezzata soprattutto da chi in passato si è trovato ad utilizzare una tastiera al buio, ad esempio durante una presentazione).
Accanto alla tastiera troviamo un touchpad multitouch come quello in dotazione all'iPhone e all'iPod Touch: una vera user experience che, una volta provata, fa sembrare scomoda e sorpassata la navigazione tradizionale.

All'interno troviamo un processore Intel Core 2 Duo da 1,6 o da 1,8 GHz.
L'hard disk è da 80 Gb, sostituibile con un SSD (Solid State Disk) da 64 Gb, privo di parti meccaniche, più silenzioso, più parco nei consumi elettrici (e che di conseguenza garantisce una maggiore autonomia delle batteria) e soprattutto che accede istantaneamente ai dati.
La durata dichiarata della batteria è di 5 ore.
Se poi volete fare un backup dei vostri dati, niente paura: niente di meglio di un collegamento WiFi con una unità disco esterna, tramite la Time Machine di Mac OS X Leopard.
L'ultima cosa: il prezzo è di 1.700 Euro.
link: http://www.apple.com/uk/macbookair
sabato 19 gennaio 2008
Apple presenta il MacBook Air
Pubblicato da
postoditacco
alle
21:59
0
commenti
lunedì 14 gennaio 2008
Addio hard disk?
Sono ormai maturi i tempi per la commercializzazione di memorie di massa innovative rispetto agli attuali hard disk.
Infatti Toshiba sta per lanciare gli Ssd, cioè i Solid State Drive che in futuro potrebbero soppiantare i dischi fissi presenti nei computer, nei dispositivi portatili, nei videoregistratori o in alcune autoradio. Inizialmente avrebbero una capacità limitata, da 32, 64 o 128 Gb, quindi non in diretta concorrenza con gli hard disk che sono sempre più richiesti con capienze di centinaia di Gigabyte per toccare talvolta anche il Terabyte.
I punti di forza di queste memorie sono invece lo spazio ridottissimo, la silenziosità, la robustezza (leggi resistenza agli urti), i consumi di corrente minimi, l'assenza di polvere sul supporto, il peso "piuma" ed il ridotto tempo di accesso ai dati.
Ce n'è quanto basta per ipotizzarne un uso massiccio in computer portatili, cellulari, telecamere e simili, aspettando in futuro gli SSD con capienze maggiori
link: http://www.zeusnews.it
Pubblicato da
postoditacco
alle
22:57
0
commenti
Etichette: archiviazione
sabato 12 gennaio 2008
Internet experience con Yahoo Go 3.0
Yahoo! svela Go 3.0 mobile, l'offerta all-in-one per dispositivi mobili e che comprende funzionalità di consultazione mappe, upload di foto, ricezione di news, calendario appuntamenti, nonchè un client di posta.
L'obiettivo è quello di contrastare Google mobile, la cui offerta è praticamente simile (Gmail, Picasa, Maps, Search e Calendar).
Basata sulla piattaforma Yahoo! Mobile Developer, si pone in antitesi a Google Android, la piattaforma Open Source recentemente introdotta ed appoggiata praticamente dai maggiori player presenti nella telefonia mobile, fatta eccezione per Nokia, Microsoft, Apple e, appunto, Yahoo! stessa.
Nonostante l'aspetto grafico della home page sia simile a Google Desktop, si distingue da questo per la presenza dei moduli e, come in Android, consente agli sviluppatori di incorporare plug-in nei suoi servizi, quindi dovrebbe personalizzabile da ogni utente a proprio piacimento. Non mancheranno nemmeno i widgets per email e Flickr o per i più diffusi social network.
My Conversations diventerà una modalità per Yahoo Mail e inbox per gestire i thread. Per esempio per organizzare una cena, basterà trascinare il thread in una mappa e i profili verranno visualizzati in una email, con le preferenze (di cibo) e i suggerimenti di ristoranti in un'area.
Le linee guida per Yahoo sono interoperabilità, social network e apertura, da coniugare all'insegna della mobilità.
L'acquisizione e l'integrazione di Zimbra (client di posta, calandario, document management e VOIP) sono un esempio in tale senso.
La Web experience secondo Yahoo! deve diventare più personale, semplice ed efficace.
link: http://www.vnunet.it
Pubblicato da
postoditacco
alle
11:59
0
commenti
Etichette: Android, mobile, motori di ricerca, Yahoo
Google Android
Android™ è la prima completa, aperta e libera piattaforma mobile, sviluppata da Open Handset Alliance, che riunisce 34 tra le maggiori aziende mondiali attive nella telefonia mobile, tra cui operatori di telefonia (DoCoMo, T-Mobile, Telecom Italia, Telefónica), produttori di hardware (Intel, Nvidia, Texas Instruments), produttori di palmari (HTC, LG, Motorola, Samsung) e aziende software (eBay, Google).
Tra queste, a fare da traino a questa iniziativa è Google, che 3 anni fa aveva acquisito proprio la startup Android.
Non stupisce invece l'assenza di Nokia, Microsoft e Apple, che utilizzano già soluzioni proprietarie come Symbian o Windows Mobile.
E' già disponibile il Software Development Kit (SDK) per Android, mentre la commercializzazione dei primi dispositivi basati su questa piattaforma dovrebbe avvenire nel secondo semestre del 2008.
L'obiettivo di Open handset Alliance è quello di realizzare prodotti di telefonia mobile innovativi (hardware, software e servizi) e, perché no, più economici; tutto questo grazie alle sinergie dei singoli produttori (ciascuno forte in uno specifico campo), all'abbattimento delle barriere dei diversi standard esistenti, alle economie di scala,
Basato su un kernel Linux, Android è stato disegnato specificatamente per l'utilizzo su dispositivi mobili. La sua natura open source ne fa una piattaforma in continua evoluzione, destinata ad arricchirsi con le applicazioni sviluppate dalla comunità.
Sarà quindi altamente personalizzabile sia dagli operatori hardware che dagli utilizzatori, che potranno accrescere la propria user experience.
Via libera quindi all'Internet wireless, a diversi contenuti, a nuove modalità di accesso e di condivisione.
Pubblicato da
postoditacco
alle
11:38
0
commenti
Etichette: Android, Google, mobile, open source
Yahoo Widgets per i cellulari
Yahoo! Widgets è il nuovo servizio di Yahoo! rivolto agli sviluppatori di applicazioni web per telefonia cellulare.
A differenza di quanto potrebbe sembrare, non è in diretta concorrenza con Google Android; pare invece che Yahoo! intenda sviluppare anche su questa piattaforma e forse anche sull'iPhone di Apple.
La strategia mobile introdotta con Yahoo Go 3.0 è aperta a parecchie soluzioni, non escludendo persino l'integrazione dei propri servizi con quelli della concorrenza, come riportato da Reuters. Al momento è previsto il rilascio di questo servizio per cellulari con software Apple, Google, Microsoft o Symbian.
Pubblicato da
postoditacco
alle
11:31
0
commenti
Etichette: mobile, motori di ricerca, web applications, Yahoo
sabato 29 dicembre 2007
Per favore, non chiamateli "telefonini"


Italiani popolo di santi, navigatori, inventori, poeti....e negli ultimi anni anche di cellu-dipendenti.
Non è una novità infatti che nel Bel Paese la penetrazione della telefonia cellulare sia tra i livelli più alti a livello mondiale (in Italia nel 2006 si calcolavano 139 telefonini ogni 100 abitanti).
Apparentemente questi dati contrastano con quelli che ci danno in ritardo rispetto ai paesi tecnologicamente avanzati (e purtroppo non solo quelli) per quanto riguarda la diffusione delle tecnologie informatiche.
E' sicuramente un fatto culturale: saper telefonare è una cosa certamente meno difficoltosa che saper utilizzare un personal computer, quindi alla portata di chi, per età, estrazione sociale o mentalità, si integra a fatica (e molto spesso subisce passivamente) l'informatica.
Il pc? Lo uso perché sono costretto, per lavoro o per necessità varie.
Il telefonino? Lo uso perché mi piace, mi segue ovunque, è trendy, cool, fashion, a differenza dei pc è uno status symbol perché posso esibirlo in pubblico.
Sono le stesse motivazioni che nel corso degli ultimi 2 anni hanno creato i presupposti per il boom dei dispositivi portatili multimediali, iPod in testa (vedi valore azioni Apple raddoppiato nell'ultimo anno).
Il ciclo di vita medio di un telefonino in Italia è di circa 18 mesi, dopodiché viene soppiantato dal nuovo modello messo in commercio.
Assistiamo quotidianamente a bambini delle elementari dotati di cellulari ipertecnologici (che peraltro sanno utilizzare meglio di molti adulti), perché "così sono sempre rintracciabili dai genitori ansiosi".
Anche agli ultraottantenni non manca quasi mai il cellulare (magari quello col display ed i tasti giganti per facilitare vista e udito che non sono più quelli di un tempo) perché "così i figli non stanno in pensiero ed è meglio del classico telesoccorso".
Dopo avere espugnato ogni segmento di mercato, il telefonino ora dichiara guerra al telefono fisso: infatti nel 2006 ben il 38% delle famiglie italiane ha dichiarato di possedere solo il telefono cellulare e non quello fisso, ancora prima quindi che venissero lanciate le offerte di convergenza fisso-mobile.
Amore per il telefonino oppure odio per canoni, abbonamenti, spese fisse e allacciamenti vari?
Probabilmente entrambe le cose: in ogni caso la strada è segnata e non a caso sia colossi come Google che i maggiori analisti di mercato vedono nel mobile adv la nuova frontiera dell'advertising e che dovrebbe avere il proprio boom a breve.
Altri invece, come Nokia e Apple, vedono un futuro con dispositivi portatili digitali per il quali l'appellativo "telefonino" sarà inadeguato.
Sia ben chiaro, niente a che vedere con gli attuali videofonini, con i cellulari con fotocamera/videocamera incorporate, con TV e radio, capaci di riprodurre musica e filmati, navigare sul web e di interfacciarsi senza fili grazie al Bluetooth.
Parliamo infatti di dispositivi a cui l'Apple iPhone sta facendo da apripista, del misterioso Google Phone i cui rumours sul web risalgono ad 1 anno fa, dei nuovi avveniristici Nokia annunciati (vedi presentazione qui sotto).
Quello che però deve fare riflettere è altro:
- l'attuale copertura della telefonia 3G sul territorio nazionale deve aumentare ed essere più uniforme sul territorio.
- la differenza di costo tra le tariffe mobili e quelle fisse è sensibile.
- la banda di larghezza è più limitata (l'operatore Tre ha un'offerta di fascia alta per 3,6 Mb/s) rispetto a quella ADSL2, della fibra ottica e soprattutto del futuro protocollo WiMax.
- la qualità della trasmissione sia voce che dati è inferiore a quella della rete fissa.
Alla luce di queste considerazioni, fino a quando continuerà la migrazione delle utenze dalla telefonia fissa verso quella mobile? Quale sarà il punto di equilibrio? Intanto secondo recenti stime entro il 2012 nel mondo ci saranno ben 95 milioni di apparecchi UMD (Ultra Mobile Devices), praticamente degli iPhone ma più evoluti.
Pubblicato da
postoditacco
alle
11:57
0
commenti
Etichette: advertising, Apple, convergenza, Google Phone, iPhone, mobile, Nokia, telecomunicazioni
venerdì 28 dicembre 2007
Motori Wiki e Wiki sui motori di ricerca
Botta e risposta.
E' scontro su tutti i fronti tra Wikipedia e Google, cioè i contenuti contro la ricerca degli stessi.
E' solo di pochi giorni fa l'annuncio di Google di inaugurare a breve la piattaforma Knol, simile a Wikipedia ma basata su principi diversi.
Con questa mossa quindi Google, una volta considerata alla stregua di un parassita che risplendeva di luce non propria, intende rafforzare la propria presenza tra i fornitori di contenuti.
La risposta della più famosa enciclopedia mondiale non ha tardato ad arrivare: all'inizio del 2008 lancerà Wikia Search, cioè il motore di ricerca con logica wiki.
Pubblicato da
postoditacco
alle
23:00
0
commenti
Etichette: motori di ricerca, wiki, Wikia Search, Wikipedia

